Platea di fondazione isolata con vetro cellulare


Dalla moderna casa unifamiliare che segue i principi della bioedilizia, fino ai grandi aeroporti internazionali quando si cerca l'isolamento dal terreno, il vetro cellulare rappresenta la soluzione migliore, perché non solo è utile per la coibentazione ma è anche ultraleggero, stabilizza il fondo e possiede un’elevata capacità drenante.

E’ un materiale ecologico che deriva dalla lavorazione del vetro riciclato opportunamente pulito e polverizzato.

Questa pianta ha la particolarità di produrre una corteccia composta da un tessuto cellulare spugnoso, morbido e resinoso costituito da milioni di alveoli che si stratificano molto lentamente tanto che una volta asportata si riproduce in nove anni.

Il processo produttivo del sughero espanso continua con l’eliminazione di tutti i residui legnosi e con la macinazione meccanica della corteccia per ottenere un prodotto omogeneo con precise caratteristiche granulometriche.

Dove la casa passiva normalmente ha il suo punto debole, nell'area particolarmente sensibile della platea di fondazione, il vetro cellulare assicura un isolamento ottimale a garanzia di un basso consumo di energia.

E’ particolarmente apprezzato in bioarchitettura perchè soddisfa tutte le richieste: è ecologico, ecosostenibile, di facile smaltimento, riutilizzabile, viene prodotto senza grandi dispendi in termini di energia e permette di ridurre i consumi energetici.